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GOVERNO: BRUNETTA “L’ESECUTIVO CONTE NON HA NESSUN POTERE NEGOZIALE NEI CONFRONTI DELL’EUROPA”

 

Conte Senato Governo

“Con l’intervento di Dombrovskis, la Commissione ha voluto così mettere le mani avanti, in previsione dell’imminente presentazione del Documento di Economia e Finanza, lasciando intendere, innanzitutto, che si aspetta di vederlo completo, ovvero comprensivo anche del quadro programmatico che il Governo sembrava intenzionato a non presentare e, secondariamente, che, in quello, l’Italia dovrà dimostrare una netta riduzione di deficit e debito. In caso contrario, Bruxelles è pronta ad agire nuovamente contro il nostro paese, a partire dal tagliando di controllo del prossimo luglio, mese nel quale scatterà la clausola salva-deficit da 2 miliardi di euro, per via del fatto che l’obiettivo di un rapporto deficit-Pil al 2,04% per il 2019 come quello concordato con la Commissione Europea lo scorso dicembre non è stato rispettato. Si può essere d’accordo o meno con l’impostazione rigorista della Commissione, con i toni poco amichevoli da sempre dimostrati dal vicepresidente Dombrovskis nei confronti del nostro paese, sostenuti da tutti i paesi della “Lega Anseatica”. Fatto sta che l’Esecutivo Conte non ha nessun potere negoziale nei confronti dell’Europa, considerando che basterebbe anche un piccolo scontro sui conti pubblici per far ripartire il sell-off dei nostri titoli di Stato da parte degli investitori internazionali e il downgrade da parte delle agenzie di rating, che aspettano proprio il piano programmatico del DEF per prendere le prossime decisioni”.