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GOVERNO: BRUNETTA, “LO ‘SWITCH’ FISCALE IVA-IRPEF NON È COMPATIBILE CON I VINCOLI DI FINANZA PUBBLICA CHE L’ITALIA DEVE RISPETTARE: SIAMO A RISCHIO MANOVRA CORRETTIVA E AUMENTO DELLE TASSE”

 

conte-gualtieri

 

“Il problema dello “scambio fiscale” Iva-Irpef, da sempre proposto da istituzioni internazionali come OCSE e Fondo Monetario Internazionale, è che risulta essere non compatibile con i vincoli di finanza pubblica che l’Italia deve rispettare e con la crescita zero che attualmente caratterizza l’economia italiana. Ammesso che una tale soluzione funzioni dal punto di vista teorico, la condizione necessaria affinché possa funzionare da quello pratico è che il taglio dell’Irpef sia di entità rilevante. Certamente, un taglio del cuneo fiscale di soli 3 miliardi di euro, come quello appena fatto dal Governo, non è sufficiente per poter riavviare i consumi e la produzione di una economia in piena stagnazione, vicina alla recessione.

Se davvero il tasso di crescita del Pil dovesse risultare pari a zero anche nel 2020, come ormai stimato da molti previsori, il rapporto deficit/Pil salirebbe al di sopra del 2,5%, molto al di sopra del 2,2% concordato dal Governo con la Commissione Europea lo scorso ottobre. A quel punto, Bruxelles potrebbe chiedere una manovra correttiva come quella che chiese, per un deficit molto minore, al Governo Conte 1 la scorsa primavera. Ciò significa che la manovra diventerebbe restrittiva, anziché espansiva, ovvero alzerebbe le tasse per ridurre l’indebitamento, anziché abbassarle. In sostanza, il rischio è quello che la Commissione possa chiedere al Governo di effettuare una manovra correttiva che si risolva nel far scattare le clausole di salvaguardia, senza che ci siano spazi per un taglio delle tasse. Come per ogni manovra restrittiva che si rispetti, la pressione fiscale aumenterebbe, anziché diminuire. L’alternativa a questo scenario è tagliare l’Irpef in deficit. Un lusso che l’Italia non si può, però, permettere e che la Commissione non permetterà. Questo significa, semplicemente, che la riforma dell’Irpef tanto sbandierata dall’Esecutivo, alla fine, non si farà per la semplice mancanza di risorse”.

Lo scrive in una nota Renato Brunetta, deputato e responsabile economico di Forza Italia.