“L’Italia si trova ad essere nuovamente l’unico paese dell’Eurozona a non rispettare la condizione di sostenibilità del debito pubblico elaborata dall’economista americano Evsey Domar nel 1944, che si ha quando la crescita nominale dell’economia è più elevata del tasso medio di interesse.
Una situazione che si riproporrà anche nel corso del 2020, dal momento che le prospettive di crescita del Pil reale non supereranno, secondo i previsori internazionali, il +0,4% e che i rendimenti potrebbero salire per effetto del restringimento della politica monetaria da parte della Banca Centrale Europea e dai rischi legati alla politica nazionale.
Il Governo giallorosso sembra, però, non interessarsi assolutamente del problema, continuando imperterrito a finanziare le costose misure assistenzialiste come quota 100 e reddito di cittadinanza e a non intraprendere nemmeno una azione per ridurre deficit e debito pubblico”.
Lo scrive in una nota Renato Brunetta, deputato e responsabile economico di Forza Italia.