Le Borse internazionali sono andate in rosso, poiché temono seriamente una escalation nella guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina, dopo la minaccia di ritorsioni da parte di Pechino alle imposizioni tariffarie da parte del presidente americano Donald Trump. Oltre a questo, i timori degli analisti sono per un nuovo possibile default del debito argentino e per la possibile recessione dell’Eurozona, dopo che i dati del secondo trimestre dell’anno hanno mostrato segno meno per la Germania e Regno Unito e pari a zero per Olanda e Germania. E se la Germania rallenta, sono dolori anche per noi, considerando il livello di interscambio tra i due paesi.
Per tutti questi motivi, è da irresponsabili aprire una crisi di Governo in questo momento, proprio nel mese di agosto in cui la speculazione aumenta.
La crescita del Pil italiano dovrebbe infatti essere pari a zero nel 2019, o addirittura negativa, con effetti negativi su deficit e debito. Di conseguenza, la prossima Legge di Bilancio sarà ancora più difficile da scrivere. Invitiamo quindi tutte le componenti del Governo ad agire in maniera responsabile e seria. I mercati e le agenzie di rating stanno a guardare e potrebbero punire il nostro Paese nel caso vedessero la volontà di non rispettare gli impegni presi con la Commissione Europea la scorsa primavera.