“Il ministro dell’Economia Giovanni Tria continua a non dire quali spese il Governo ha deciso di tagliare e quali tax expenditures ha deciso di sfoltire. Il motivo è molto semplice. Al di là della definizione inglese, che crea sicuramente confusione, la spending review non è nient’altro che un taglio della spesa pubblica, ovvero dei servizi offerti ai cittadini, mentre il “riordino” delle tax expenditures non è nient’altro che un taglio alle agevolazioni fiscali delle quali milioni di famiglie e imprese godono: rimborsi per i mutui, per le detrazioni, per i figli a carico, per lavoro dipendente e incentivi fiscali alle imprese. Tutte voci che, se tagliate, comporterebbero un aumento della pressione fiscale diretta, la quale ha effetti ancora peggiori sull’economia di quelli dovuti all’aumento dell’Iva previsto dalle clausole di salvaguardia. È arrivato quindi il momento che il Governo ci dica davvero cosa ha intenzione di tagliare”.
Lo scrive in una nota Renato Brunetta, deputato e responsabile economico di Forza Italia.