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GOVERNO: BRUNETTA, “VERSO UN MONUMENTALE FALLIMENTO FISCALE, ESECUTIVO PERDE IN PARTENZA UNA GUERRA CONTRO ISTITUZIONI UE”

 

Di Maio Conte

 

“Il Governo italiano sta correndo velocemente verso un monumentale fallimento fiscale. Non è soltanto Wolfgang Munchau sul Financial Times a credere che Matteo Salvini e Luigi Di Maio non hanno una strategia in croce per la gestione della finanza pubblica italiana, a meno che non vogliano davvero pensare di portare l’Italia fuori dall’Eurozona. Lo pensiamo anche noi, perché Lega e Cinque Stelle, impegnati come sono in una guerra senza precedenti, e perdente in partenza, contro tutte le istituzioni europee, non hanno capito che il principale strumento di coercizione nelle mani dell’Unione non è il fisco ma la moneta. Non essendoci ancora una compiuta unione fiscale, infatti, l’Europa non può imporre il prelievo coattivo di fondi da uno Stato. Può al massimo chiedergli di rispettare le regole imposte dai trattati, aprendo poi una lunghissima procedura di infrazione dai risultati incerti. Solo nel caso di default sovrano può intervenire con la Troika imponendo prelievi forzosi, come avvenuto in Grecia e a Cipro. La Banca Centrale Europea, invece, un potere finanziario sull’Italia ce l’ha. È quello del ritiro dei fondi dalle banche nazionali che si innesca automaticamente quando il debito sovrano di uno Stato perde il livello di “investment grade”.

Se quindi i vicepremier Salvini e Di Maio hanno più volte detto di disinteressarsi totalmente degli avvertimenti provenienti da Bruxelles e Francoforte, o peggio, hanno addirittura attaccato apertamente Commissione Europea e la BCE, ad essere allarmato dallo scontro è tutto il mondo bancario, già sull’orlo del tracollo. Chiunque sia dotato di buon senso può benissimo capire come l’attacco alle istituzioni europee sia soltanto un grosso boomerang per l’Italia”.