“C’è un problema in Italia. Si chiama Renzi. È un problema per gli italiani, costretti a fare i conti con le sue pelose promesse, sempre nuove e sempre irrealizzate, una specie di mulinello che ingoia e fa annegare chiunque gli si avvicina. Questa creatura politicamente somiglia alla mantide religiosa. Uccide chi bacia. Un piccolo premio, e poi ciao”. Lo scrive ‘Il Mattinale’ (www.ilmattinale.it), la nota politica redatta dallo staff del gruppo Forza Italia della Camera dei dei deputati.
“Guardiamo il Partito democratico. Impressiona notare che cala nei consensi a vista d’occhio, ed è ormai a portata di una rincorsa dei 5 Stelle, ed invece cresce il consenso personale di Renzi (comunque radicalmente inferiore a quello del 2014). Il Fiorentino devasta l’Ncd di Alfano, che rinuncia ormai a tenere insieme il suo gruppuscolo, anche perché usa le due mani per tenersi la poltrona piuttosto che per trattenere persone di spessore come Quagliariello ed altri.
Nel Pd si scatena il dissenso della sinistra, perché Renzi lancia slogan di destra, rubandoli ma copiandoli male a Berlusconi. Cuperlo, D’Attorre, Bersani lo scomunicano. Come il Principino della mutua scioglie gli eserciti, ma è incapace di provocare la pace. La sua operazione di conquista al centro, come dimostra la crescita di Forza Italia, avviene paradossalmente proprio mentre il Fiorentino cerca di sottrarle consensi clonandone a parole gli slogan contro le tasse. Renzi si sgambetta da solo: si rende conto che ciò di cui hanno bisogno gli italiani è proprio l’abbattimento del carico fiscale, in particolare sulla casa, ma non gli riesce proprio di far credere che il Pd sia in grado di portare a termine questo programma. Infatti per far passare questo piano è costretto a tenerlo insieme con il rifiuto di tagliare le spese care alla sinistra. Il risultato è un pastrocchio indigeribile per l’Europa.
Solo Berlusconi è in grado di suscitare speranza e di riscattare il Paese dalla crisi morale ed economica in cui vive da troppo tempo, ripristinando il faro della democrazia accecato dal golpe del 2011 e dai successivi putsch contro il centrodestra e la sua persona”, conclude ‘Il Mattinale’.