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IL MATTINALE (FI): “AGENDA BERLUSCONI” UNICA IN CAMPO, QUELLE DI RENZI VUOTE, FINTE E STRUMENTALI

 

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“L’Agenda Berlusconi. La lettera del presidente Berlusconi per riunire il centrodestra è un messaggio di speranza e concretezza non solo ai leader dei partiti che compongono quest’area politica, ma a tutti gli elettori moderati: a quelli che ci hanno votato alle ultime elezioni e soprattutto a quelli che, disorientati, hanno scelto la strada l’astensione”. Lo scrive “Il Mattinale” (www.ilmattinale.it), la nota politica redatta dallo staff del gruppo Forza Italia della Camera dei deputati.

“Una vera e propria Agenda, l’unica che c’è, l’unica credibile, che non va lasciata cadere. Le altre, quelle di Renzi, sono vuote, finte, strumentali. Vuote e finte le Agende che dovrebbero riguardare le riforme economiche, strumentali quelle sulle riforme istituzionali. L’unica vera riforma istituzionale da fare subito dovrebbe essere l’elezione diretta del presidente della Repubblica”.

“I nostri valori. La lettera del presidente Berlusconi è un richiamo ai nostri tratti distintivi: la centralità della persona, dell’uomo, del cittadino rispetto allo Stato, la richiesta pressante di uno Stato più leggero e quindi anche più efficiente, che imponga meno tasse e meno burocrazia e garantisca più libertà. Occorre una seria riflessione da parte di tutti, e poco contano, al momento, le risposte tra il timido e il tattico avute ieri da qualche esponente degli altri partiti”.

“Federatore. Silvio Berlusconi è l’unico che può ricostruire l’unità del centrodestra, l’unico che può federare le forze in campo per costruire una coalizione forte e credibile da contrapporre a questa sinistra degli slogan e degli ultimatum. Le ragioni della disaffezione di una parte significativa dell’elettorato di centrodestra sono complesse, ma una delle principali è certamente la divisione tra leader e movimenti, l’esasperazione dei particolarismi, le scelte di convenienza e la sensazione di debolezza e di confusione che ne deriva. Adesso è giunto il momento di cambiare pagina”, conclude “Il Mattinale”.