“Bisogna cambiare tinta al Colle! Per ragioni di naturale e democratica alternanza. Gli ultimi vent’anni, da Scalfaro, a Ciampi, a Napolitano due volte, sono stati espressione di una sola parte politica. Un dato che fa a pugni anche e proprio con i numeri. Nelle sei elezioni politiche, che si sono susseguite dal 1994 al 2013, la somma dei voti ottenuti dal centrodestra è di 72 milioni e 737mila voti. Il centrosinistra invece ne ha avuti 64 milioni e 668 mila. Otto milioni in più!”. Lo scrive ‘Il Mattinale’ (www.ilmattinale.it), la nota politica redatta dallo staff del gruppo Forza Italia della Camera dei deputati.
“Per ragioni di bilanciamento dei poteri. Oggi tutte le cariche di governo e quelle di garanzia sono tutte sfumature del rosso. Che potere e contropotere siano dello stesso colore è un non senso democratico. Elenchiamo: Presidenza della Repubblica (vacante ma supplita da Grasso), Senato, Camera, Governo, Corte Costituzionale, Vice-Presidenza del Consiglio superiore della magistratura. Non è possibile, solo nella Romania di Ceausescu c’era una simile uniformità”.
“Gli ultimi vent’anni – dicono tutti – sono stati il ventennio berlusconiano, alludendo a chissà quale strapotere. Sono stati davvero il ventennio berlusconiano per i consensi ottenuti dalle coalizioni da lui capeggiate. Abbiamo governato per nove anni su venti pur avendo sempre avuto la maggioranza. Infatti per vincere le elezioni non bastava che ci fossero più schede a nostro favore nelle urne, occorreva che il loro numero fosse strabordante a milioni e milioni. Per vincere abbiamo dovuto stracciare l’avversario per rintuzzare la frode sistematica.
“E allora com’è possibile che gli ultimi vent’anni il supremo garante dell’unità della nazione sia sempre stato sempre sistematicamente contrario anzi ostile alla parte maggioritaria della nazione? Per un’ingiustizia che la storia rende palese. Perseverare in questa sequenza stavolta sarebbe insopportabile. Ed è bene se ne renda razionalmente conto chi è capace di ragionare, uscendo dai meri giochi del pallottoliere. Magari Renzi…”, conclude ‘Il Mattinale’.