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IL MATTINALE (FI), CENTRODESTRA UNITO E’ GIA’ OGGI PIU’ FORTE

 

 

 

“Tutto è pronto a casa nostra per sloggiare un premier che è sempre più tale solo per modo di dire. Berlusconi è l’unico oggi in grado di far risorgere una speranza di cambiamento. A questo riguardo è perlomeno prematura e comunque improvvida la pretesa dell’ottimo Matteo Salvini di farsi incoronare a priori leader maximo sulla base di un apriori che i fatti elettorali di Venezia e della Liguria aprono a ben diverse considerazioni”. Lo scrive ‘Il Mattinale’(www.ilmattinale.it), la nota politica redatta dallo staff del gruppo Forza Italia della Camera dei deputati.

 

“Cosa dice il metodo Venezia-Brugnaro, ma anche quello Liguria-Toti? Mettersi insieme paga. Serve un lavoro serio di programmi comuni (e noi questo cantiere lo abbiamo aperto da tempo), serve soprattutto chi dia volto, mani, piedi, pancia, alle attese del popolo tradizionalmente nostro, ma non solo.  Si pensi a Luigi Brugnaro. E’ stato lui a proporsi. Non aveva in testa schieramenti. Era lui, con la sua faccia, la testimonianza della sua opera privata e pubblica, familiare e sociale. Le elezioni al primo turno hanno funzionato da primarie reali. La Lega, che alle regionali-Veneto ha superato con Zaia (e grazie soprattutto alla sua lista personale) il 50 per cento, a Venezia si è ristretta al 9. Al secondo turno la naturale consanguineità ha prevalso sulle permalosità: vittoria impressionante, simbolica, propedeutica di un metodo interessantissimo”.

 

“In fondo, sia pure con una cronologia diversa, la vittoria di Toti dice la stessa cosa. Il nostro grande Giovanni non è un pollo allevato in batteria o prescelto in qualche torneo televisivo. E’ emerso dalla trincea del lavoro. E anche qui, insieme si è vinto. Ora si tratta di insistere su questa strada. Vale per la sindacatura di Milano, Torino, Napoli e – ci sono pochi dubbi ormai – Roma. Ma anche oltre. Continuando la battaglia a tutti i livelli”.

 

“Un sondaggio di Tecné, come ha rilevato in un’intervista a  ilsussidiario.net il Presidente Carlo Buttaroni, assegna al centrosinistra unito il 36 per cento. Identico risultato al centrodestra. Con un 52,5 per cento di propensione all’astensionismo. Che è soprattutto roba nostra”, conclude ‘Il Mattinale’.