“La spaventosa distanza tra la realtà vissuta dai cittadini e le parole pronunciate dal governo. Da Renzi, Padoan, Poletti. Risuonano ancora nelle orecchie le festose dichiarazioni del premier sulla sconfitta della disoccupazione, sulla ripresa, eccetera”. Lo scrive ‘Il Mattinale’ ( www.ilmattinale.it ), la nota politica redatta dallo staff del gruppo Forza Italia della Camera dei deputati.
“Il ministro del Lavoro – prosegue – ha mentito a sangue, ferendo la gente sofferente con l’illusione coscientemente sbagliata di un milione di posti di lavoro. Ricordiamo tutti la spocchia televisiva con cui da Bruxelles il ministro dell’Economia e delle Finanze dichiarò a Ballarò, con irritazione avvelenata, che le tasse, grazie al suo governo, erano calate. Ora i dati congiunturali – continua ‘Il Mattinale’ – parlano di una pressione fiscale superiore al 50 per cento! Siccome non siamo disonesti con i numeri come i renziani, chiariamo subito che è un dato momentaneo, che non va assolutizzato, e in realtà equivale a un punto decimale su base annua. Se le tasse crescono, lo sviluppo resta una chimera, e senza sviluppo cresce la disoccupazione. Non ci sono giochi di prestigio che tengano. Resta il fatto della menzogna in servizio permanente effettivo con Renzi al governo. Prima se ne va – conclude –, e prima finisce questo incubo”.