“Conflitto d’interessi? Benissimo. Affrontiamo la questione con serietà. Da sempre queste tre parolette sono state identificate con Silvio Berlusconi. Comodo e facile. Pura demagogia”. Lo scrive “Il Mattinale” (www.ilmattinale.it), la nota politica redatta dallo staff del gruppo Forza Italia della Camera dei deputati.
“In realtà, e non a caso, le uniche proposte serie sono arrivate da Forza Italia. La trasparenza del leader dei moderati, le cui proprietà e i suoi interessi, messi davanti agli elettori insieme con i risultati delle sue politiche, gli hanno ottenuto in questi vent’anni più di duecento milioni di voti applicati espressamente al suo nome”.
“Piuttosto proponiamo una riflessione alquanto campagnola. Memori del proverbio “La gallina che canta ha fatto l’uovo”, osserviamo che chi ha lanciato come urgenza nazionale, sulla prima pagina del prono “Corriere della Sera”, il tema del conflitto di interessi è – absit iniuria verbis – Maria Elena Boschi. Non è che in questo modo ha buttato nel campo avversario quello che è esattamente il suo problema personale?”.
“Siamo sicuri, ma proprio sicuri, che la ministra delle Riforme e dei Rapporti con il Parlamento fosse assente dal Consiglio dei ministri di gennaio in cui fu deciso di intervenire sulle Banche popolari con decreto legge? Com’è arcinoto la faccenda la riguardava direttamente, per via della posizione del padre, vice-Presidente della Popolare dell’Etruria… E non ci furono subito dopo, o in perfetta coincidenza, operazioni londinesi sui titoli interessati a questo decreto? Ci furono, tanto che sono in corso indagini e rogatorie da parte della Consob”.
“Domandine che forse sarebbe bene chiarire anche con una bella Commissione d’inchiesta parlamentare, visto che in questo caso anche le interrogazioni ed interpellanze non hanno certo valore probatorio per la ragione che c’è proprio un chiaro conflitto d’interessi nel rispondere sul conflitto d’interessi del tuo proprio governo”.
“Restiamo pronti anche a decifrare il senso del rapporto (morale?) tra Giuliano Poletti e la Lega delle Coop. Tra il ministro dello Sviluppo economico Guidi e le attività delle aziende di famiglia che con ogni evidenza si giovano dello sviluppo economico: non c’è nulla di male, ma lo diciamo perché tutto va messo sul tavolo, senza licenze per nessuno di glissare”.
“Così come le reciprocamente giovevoli relazioni di Matteo Renzi con Paolo Carrai, proiezione manageriale del premier. Ci ricordiamo tutti che l’attuale premier fu ospitato gratuitamente da sindaco in centro a Firenze, e non pare in quel caso ci fosse una circolare di Alfano a promuovere la cosa. Di certo dalle parti di Forza Italia nessuno ha l’anello al naso, abbiamo capito la mossa della Boschi, ma rischia di ribaltare Renzi e i suoi cari”, conclude “Il Mattinale”.