“Ed eccoci alla CAMPANIA. E’ qui che scoppia Renzi prima ancora che nell’urna nella sostanza della sua figura politica e morale. Vincenzo De Luca è stato dichiarato “impresentabile” dalla Commissione Antimafia presieduta da Rosy Bindi”.
Lo scrive “Il Mattinale”, la nota politica redatta dallo staff del gruppo Forza Italia della Camera dei deputati.
“Possiamo dirlo? A noi questa sentenza stabilita da un tribunale politico senza possibilità di difesa, senza capacità di discernimento, non piace. Siamo garantisti. Ma non è questo il punto napoletano.
Il caso De Luca nasce prima di questa dichiarazione di impresentabilità fatta da un organo parlamentare terzo.
Ed ha a che fare con la legge, non con un pronunciamento di una Commissione composta di politici. La Legge Severino, che noi riteniamo orribile, ma è comunque una legge vigente, impedisce a De Luca di essere Presidente.
Dunque il fatto che Renzi da segretario del Pd ne abbia prima avallato e sostenuto la candidatura è gravissimo.
Diventa addirittura intollerabile e degno di un impeachment all’americana, se a promuovere l’illegalità acclarata è un Presidente del Consiglio.
Qui non si tratta più di studiare applicazioni elastiche della legge: la Corte di Cassazione due giorni fa ha dichiarato con sentenza senza possibili equivoci l’impossibilità di adeguare la lettera della norma a esigenze di altro genere.
Insomma: se Renzi rallenta o fa rallentare l’iter di sospensione di De Luca da governatore, qualora fosse eletto, incorre in un reato. Non ammetterlo sin d’ora è omertà, far dichiarare il contrario ai suoi gerarchi è farli incorrere in abuso della credulità popolare. Queste elezioni se vedranno prevalere De Luca saranno annullate, sarà celebrata una truffa malriuscita. Sin d’ora un impiastro di illegalità nauseabondo”, conclude “Il Mattinale”.