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IL MATTINALE (FI): PRIMO ANNO RENZI SOLO COMUNICAZIONE NIENTE SOSTANZA

 

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“Renzi prima di partire per l’est Europa ha voluto dimostrare una volta di più di quale pasta politica sia fatto. Una pasta di sapone, buona per gonfiare le bolle. I suoi consensi sono fondati sul lavaggio e il tinteggio delle coscienze costruiti grazie a un accompagnamento mediatico da paggetti al matrimonio della principessa Sissi. Tutto questo è concentrato nell’intervista data all’“Espresso”. Lo scrive ‘Il Mattinale’(www.ilmattinale.it), la nota politica redatta dallo staff del gruppo Forza Italia della Camera dei deputati.

“Commenta “l’Espresso”: “Il renzismo? E’ comunicazione”. Vero, verissimo, ma di illusioni e bugie. Non esiste un fatto concreto. Dice: “stiamo facendo un grandissimo lavoro”. I risultati? Boh. Non ci sono. Il risultato di un anno secondo Renzi è ancora Renzi, che vuole riformare il Partito democratico, diventare più bravo nel narrare se stesso come re di questo Paese pieno di draghi che vuole sconfiggere.È così che costruisce i nemici-draghi. A loro imputa ogni male per impedire che l’attenzione si concentri sui suoi fiaschi. In questo periodo sono Landini, la Boldrini, Brunetta”.

“Renzi non pretende solo di fare e disfare il proprio partito, sono affari suoi. Ma sceglie i buoni e i cattivi anche nel campo avverso. Pretenderebbe di nominare lui stesso i propri interlocutori.In questo modo mostra la sua protervia ma anche la propria insicurezza.  E cerca di raffigurare il ‘no’ di Berlusconi e di Forza Italia al combinato disposto di legge elettorale e riforma costituzionale come la conseguenza del prevalere del cattivo Brunetta contro il buono Verdini, trattando il nostro leader come un gonzo tirato di qua e di là, invece che prendere atto delle motivazioni adulte e niente affatto umorali fornite dal capo dei suoi leali avversari”.

“Certo Berlusconi, con tutto il suo partito, era convinto di costruire un percorso di riforme modernizzatrici, condividendo insieme contenuti e metodo per perfezionarle, il cui passo finale era la scelta condivisa del Presidente della Repubblica. Questa prospettiva ci ha fatto digerire riforme imperfette, ma che diventano inaccettabili, e cambiano radicalmente in peggio, alla luce del metodo adottato da Renzi nella scelta del Capo dello Stato. Per questo ora diciamo di no. Sono state avvelenate ed ora sono tossiche per la libertà in Italia”, conclude ‘Il Mattinale’.