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IL MATTINALE (FI): PROCESSO RATING, RENZI-PADOAN NON SI COSTITUISCONO PARTE CIVILE, PECCATO DI OMISSIONE

 

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 “Perché la Presidenza del Consiglio e il Ministero dell’Economia, a nome del governo e degli italiani, non si sono costituiti parte civile contro chi presumibilmente ha sottratto ingentissime quantità di denaro all’Italia e agli italiani? Non riusciamo a capacitarcene. Per paura di veder emergere complicità? Per un accordo tacito di non belligeranza con le agenzie di rating, per paura di vendette future? Rispondete per favore, Matteo Renzi e Pier Carlo Padoan. Vi ricordiamo il vostro giuramento sulla Costituzione che all’articolo 47 dichiara: ‘La Repubblica incoraggia e tutela il risparmio in tutte le sue forme’. Tutela il risparmio o la vostra faccia?”. Lo scrive “Il Mattinale” (www.ilmattinale.it), la nota politica redatta dallo staff del gruppo Forza Italia della Camera dei deputati.

“Noi crediamo che questa omissione sia una forma di complicità morale intollerabile. Figlia della spocchia con cui Renzi tratta la questione dei fatti del 2011 e rifiuta l’istituzione di una Commissione d’inchiesta sulle oscure circostanze che mossero la speculazione sui titoli di Stato in combinato disposto con il complotto politico per l’estromissione di Berlusconi”.
“Ci riferiamo al processo di Trani. Che parte da questi assunti. 1) I mercati furono manipolati. Accadde nel 2011, secondo semestre. 2) In coincidenza, complici con il golpe che spinse Mario Monti a capo del governo, si mossero le massime multinazionali preposte alla valutazione della solvibilità dei creditori. 3) In presenza di elementi di solidità dei nostri conti, fu deciso a tavolino e per scopi criminosi di declassare il debito pubblico italiano alle soglie della spazzatura”.
“Quella manipolazione – ‘il grande imbroglio’ dei libri di Renato Brunetta – non è dunque una tesi di fantasia, ma è materia di un processo che vede sul banco degli imputati alcuni dirigenti italiani delle agenzie di rating, Standard & Poor’s e Fitch. Secondo le tesi dell’accusa, consistenti al punto da convincere il gip a rinviare a giudizio i protagonisti, la manipolazione causò un danno ingentissimo alle casse dello Stato. Furono soldi portati via agli italiani”.
“Questa parte della storia, quella finanziaria, vista nell’insieme delle testimonianze di Geithner, Zapatero, Friedman e numerosi altri, compone un quadro del complotto e del golpe che non è più possibile tenere sepolto in una tomba etrusca”.
“Denunciamo questa omissione di Renzi e Padoan al Paese. Il giuramento sulla Costituzione li vincola a difendere il Paese e i risparmiatori. Per bocca del capogruppo alla Camera, insistiamo ‘a chiedere la Commissione parlamentare d’inchiesta sulle vicende, le cause e le responsabilità, anche internazionali, che in quell’ estate-autunno 2011 hanno portato alle dimissioni di Berlusconi e del suo legittimo governo’”, conclude “Il Mattinale”.