“Il programma di Renzi sulla fantomatica diminuzione delle tasse per i prossimi tre anni sembra francamente una supercazzola alla Mascetti. Ricordiamo tutti le mitiche esternazioni linguistiche del conte di “Amici miei”. Semplicemente prendeva in giro i suoi interlocutori usando parole a caso montate in un discorso apparentemente sequenziale e ragionato ma che in realtà non aveva alcun senso. Solitamente otteneva il risultato che si era prefissato: il consenso degli astanti che in imbarazzo annuivano. Il presidente del Consiglio (si fa per dire), Matteo Renzi, usa esattamente la stessa tecnica. Parla (tanto), annuncia, promette. Riduzione della pressione fiscale, basta tasse sulla prima casa, Irpef, Irap, cuneo fiscale, imprese, costo del lavoro, partite Iva, Jobs Act, balla 1, balla 2, balla 3. Condisce il tutto con numeri quasi sempre a casaccio (10 miliardi, 20 miliardi, 40, anzi no 50 miliardi, e stop) e crea per qualche settimana l’effetto desiderato”. Lo scrive ‘Il Mattinale’ (www.ilmattinale.it), la nota politica redatta dallo staff del gruppo Forza Italia della Camera dei deputati.
“Qualcuno gli crede. Gli italiani ci sperano, del resto chi non vorrebbe un forte taglio delle tasse? I giornaloni gli vanno dietro senza verificare. E dopo qualche tempo dell’annuncio non rimane che qualche take di agenzia o qualche titolone conquistato sui quotidiani. Nulla più”.
“Oggi in un’esilarante intervista a ‘la Repubblica’ il commissario alla spending review, Yoram Gutgeld, parla di un presunto piano di tagli alla sanità che dovrebbe far risparmiare, parole virgolettate, “10 miliardi”. “Ci sono ospedali che hanno squilibri nella gestione economica di decine di milioni, dovremo intervenire”. Evviva il piffero…Peccato che nella sua chiacchierata con il quotidiano diretto da Ezio Mauro il consigliere renziano non spieghi come procederà. Parla di soglie di riferimento per le prescrizioni, di prezzi delle siringhe, di equità sociale, di unica stazione appaltante. Ma racconta il tutto con una superficialità disarmante. “Abbiamo 15 cantieri di lavoro”, dice. Se ne aprisse almeno uno magari si potrebbe iniziare a capirci qualcosa. Misteri”.
“Intanto ieri nella sua “enews” Matteo Renzi scriveva tutto e il contrario di tutto, su tutto. Mah… Altre promesse, altri programmi, altri annunci. In alcuni passaggi sembrava un iscritto a Forza Italia, con 21 anni di ritardo. Ma i suoi del Partito democratico cosa pensano? Misteri 2”, conclude ‘Il Mattinale’.