“Poi dicono che la nostra definizione di fascismo renziano è esagerata. Ma quando mai? Vederlo con i gessetti e la lavagna a spiegare agli italiani il suo abbecedario, in una specie di riproduzione dell’Istituto Luce, è stato un ritorno al Duce a torso nudo con la trebbiatrice”. Lo scrive ‘Il Mattinale’ (www.ilmattinale), la nota politica redatta dallo staff del gruppo Forza Italia della Camera dei deputati.
“Insopportabile. Chi crede di essere Renzi? Alberto Manzi? Ma quando mai? Questi trattò l’analfabetismo degli italiani con molto rispetto, ma era davvero un insegnante elementare. Renzi è invece uno che si finge prof per commuovere le mamme, per mostrarsi lavoratore preparato. Ma ha ragione Piero Ostellino: è un amico da discussione al bar, con l’aria inconfondibile dello sparaballe. Ovviamente i giornaloni resistono come possono, a sostenerne invece i successi. Noi ci permettiamo di rovesciare la frittata dell’illusionismo sostituendolo con constatazioni amare”.
“Pensioni. Il governo ha prospettato alla Corte costituzionale, mobilitando l’avvocato dello Stato, che questa faccenda dell’indicizzazione bloccata per le pensioni tre volte il minimo sarebbe costata all’erario, in caso di bocciatura, circa 5 miliardi. Bugia o disinformazione? Di certo dilettantismo. La cifra è invece tra i venti e i venticinque miliardi. Ora Renzi vuol rimandare tutto a dopo le elezioni. Padoan vuol decretare subito e rimborsare un anno solo per risparmiare. Il modo con cui Renzi para il colpo è spiegare che tutto questo impedisce l’applicazione delle sue idee per ridurre le tasse, ma un po’ lo farà lo stesso. Ah sì? Annuncite pura. Il “Corriere” si presta a questa propaganda molto volentieri”.
“Scuola. La furbizia di Renzi, il suo progressivo accettare i diktat della Cgil scuola che guida il fronte di insegnanti e dei loro poveri intortati studenti, sono mascherati con il filmino ad uso delle famiglie. Fa sospirare le mamme e i papà di nostalgia. Ma sono precetti di carta velina, spunti con il gesso che sulla lavagna resistono un minuto e nella vita poi sono cancellati dalle esigenze di partito”.
“Immigrazione. L’unica strada in realtà è quella dell’accordo con i governi locali. Il resto rischia di essere un progetto muscolare velleitario, inapplicabile, delegittimante quel poco di strutture statali che a Tobruk e a Tripoli, in lotta tra loro, si stanno affermando”, conclude ‘Il Mattinale’.