“La massima esibizione di renzismo neroniano è andata in scena ieri a ‘Porta a Porta’. Al nostro si-fa-per-dire Presidente del Consiglio mancava solo la cetra, mentre contemplava la distruzione di Roma. Sulla situazione insostenibile di una giunta romana che ha perso la credibilità e naviga nella palude della corruzione, non dice: Marino è onesto ma non regge più, se ne vada per il bene della Capitale. No. Fa esprimere il pubblico, e poi insinua, propone ordalie impossibili. “Se sa governare vada avanti o torni a casa”. Chi decide che sa governare? Di solito sono le elezioni a dirlo. Altrimenti lo fa il segretario del suo partito”. Lo scrive ‘Il Mattinale’ (www.ilmattinale.it), la nota politica redatta dallo staff del gruppo Forza Italia della Camera dei deputati.
“La responsabilità non è mai sua, la colpa è sempre degli altri. Così sulla scuola. La proposta di riforma è al Senato, e Renzi è incapace di farla andare avanti o indietro. Siccome ha paura di essere bocciato sugli emendamenti, che fa? Mette sotto accusa la democrazia. Se non togliete di mezzo gli emendamenti, se non votate subito a favore, vi sbatto addosso 70 mila persone che ho illuso con la promessa di assunzione e voi mi impedite di farlo. Mai vista una simile incapacità di governare unita ad una pagliaccesca fuga dalla realtà”.
“E’ più forte di lui, questa impermeabilità a qualsiasi riflessione autocritica, questo respingere in modo tetragono qualsiasi sincera ammissione di un errore, di una mancanza, appare ormai quasi una malattia psichica. Una infiammazione dell’ego neroniano, è la renzite. Esisterebbe in realtà una soluzione. Mandarlo a casa”.
“Sia chiaro: in realtà Forza Italia è nata pronta, Berlusconi è un maestro in questa capacità organizzativa e di slancio da campagna elettorale fosse pura domattina. Oggi il centrodestra è sotto di 2,9 punti rispetto al centrosinistra. E la distanza si riduce ogni giorno. Di certo c’è una vera urgenza: ed è quella di avere un governo capace di affrontare le emergenze nazionali. Ri-di-certo: l’Italia non può permettersi il lusso di avere un egolatra al timone. Non vede orizzonti e neppure scogli: ha il binocolo puntato sul proprio ombelico”, conclude ‘Il Mattinale’.