“I dati cantano una bella musica. Bella e impegnativa. Dicono una prospettiva di vittoria, ma costringono a un compito, ed esso ci è assegnato dagli italiani e dalla logica politica, ma anche matematica. Noi siamo pronti, sul tema dell’unità siamo nati pronti. Ma Salvini udirà questa campana e l’ascolterà? Capiamo la sua tattica: quando si cresce in progressione geometrica da un anno all’altro, si cerca il consenso marcando la propria diversità biologica”.
Lo scrive “Il Mattinale” (www.ilmattinale.it), la nota politica redatta dallo staff del gruppo Forza Italia della Camera dei deputati.
“Ma la saggezza impone di consolidare i consensi per una alternativa maggioritaria che Venezia e Liguria hanno evidenziato avere carattere d’impronta moderata”.
“Nando Pagnoncelli e la sua Ipsos hanno realizzato un sondaggio-simulazione pubblicato sul “Corriere della Sera”. In sintesi: in caso di ballottaggio, a Italicum vigente, se si confronteranno Pd e lista unica di centrodestra, vinciamo noi, nettamente: 53,5 contro il 46,5 del Partito democratico. E’ il solo caso in cui Renzi sarebbe soccombente. Prevarrebbe infatti, sia pure di poco, contro i Cinque Stelle (51,2 a 48,89); stravincerebbe contro la Lega, con uno schiacciante 61,5 a 38,5”.
“I dati li ritrovate nella grafica che riproduciamo. E non è che si prestano a molte considerazioni. Si traducono in un imperativo etico: sarebbe delinquenziale non ascoltare la voce del popolo, che ci vuole uniti e vincenti. Questo si traduce in una certezza: ancora oggi, più che mai adesso, chi è capace di cogliere quello che più profondamente desiderano gli italiani è Silvio Berlusconi. Lo ripete da sempre, ma in questi ultimi mesi il motivo dominante della sua analisi politica e della conseguente missione è questa: l’Italia è un Paese dove la maggioranza reale è di centrodestra, occorre che questa maggioranza esistenziale, culturale, sociologica trovi un soggetto politico adeguato, e che non sia diviso in anforette che cercano di frantumarsi l’un l’altra”.
“La vocazione federativa di Forza Italia, diciamo di più, è dunque centrale per un presente e un futuro non solo competitivo ma vincente. Di più: viene consacrato dalle evidenze numeriche, il disegno berlusconiano di costruire un luogo politico-partitico accogliente e valorizzatore di tutti i temperamenti e le culture che fanno la ricchezza del nostro Paese-non-di-sinistra”.
“Se vogliamo, questa attitudine a privilegiare l’unità sulla volontà egemonica, è oggi premiata anche dai sondaggi post-Venezia. Ricordiamo che Ilvo Diamanti e la Demos, su “Repubblica”, accreditano una crescita di Forza Italia sino a superare la Lega. Non è questione di vantarsene, ma di capire cosa vogliono i cittadini nostri potenziali elettori: che concepiamo l’alleanza di centrodestra come uno scopo, non come un trampolino per imporre la propria sigla. Questo sarebbe garanzia di sconfitta sicura, Pagnoncelli docet”, conclude “Il Mattinale”.