“Insistono. Gli fa comodo. L’immagine che tg e giornaloni offrono di Forza Italia e del centrodestra è di un coacervo di persone in lite. Vediamo di non fornire pretesti a quella che è non solo la tattica, ma la strategia di Renzi. Quest’uomo per ingoiare gli avversari li divide, e cerca di sedurne un pezzo per volta. Questa è la tattica. Ma lo scopo finale della sua guerra è esattamente arrivare al Partito Unico Renziano e Peronista, il Purp. Dobbiamo cercare l’unità, come sta spingendo a fare con vigore e pazienza straordinari Silvio Berlusconi, non solo in Forza Italia, ma dentro tutto il centrodestra”. Lo scrive ‘Il Mattinale’ (www.ilmattinale.it), la nota politica redatta dallo staff del gruppo Forza Italia della Camera dei deputati.
“Non l’unità esito di un frullato o di diktat ricattatori, come pensa forse qualcuno di fare minacciando scissioni, ma nella convergenza su un giudizio chiaro su quanto sta accadendo in Italia e sulla proposta che già oggi siamo in grado di proporre a questo nostro Paese. Compattandoci, noi di Forza Italia, con Berlusconi, e proponendo una coalizione che respiri a pieni polmoni, con i suoi due polmoni. Due polmoni: quello moderato, che ha il respiro del Partito popolare europeo e della tradizione liberale, cattolica e socialista riformista, quello che ha connotati di riferimento territoriale, di identità nazionale, fino alla destra lepenista all’italiana. Unità, dunque. Non di forme, di programmi appiccicati tra loro. Ma – restando alla metafora dei polmoni – respirando insieme”.
“I giornaloni e in particolare “Repubblica” riferiscono del tentativo di ricondurre Berlusconi nell’ovile del Nazareno. Grazie a quel Patto, Berlusconi e Forza Italia avrebbero recuperato una centralità che sarebbe perduta con il “no” alle riforme elettorali e costituzionali. Quale centralità? Renzi ha usato la nostra generosa fiducia per sottomettere la sua sinistra, chiedendo, con mille promesse il soccorso azzurro nei momenti difficili, tenendoci a bada con la minaccia presunta del Mattarellum e aprendo ai grillini, salvo poi, una volta salito sullo sgabello per prendere il vasetto della marmellata, mangiarselo lui con il Pd”.
“Guardando i sondaggi i rapporti di forza non sono così impossibili da ribaltare. La distanza che separa un centrodestra unito dalla coalizione di sinistra è di circa 5 punti. E sono dati raccolti prima della assoluzione di Berlusconi. Venti giorni prima delle elezioni del febbraio 2013 la distanza era superiore ai sei punti. Possiamo vincere. Nessuna paura delle minacce da fine legislatura, di questo Renzi delle tre carte e dei suoi messaggeri di scarsa lungimiranza”, conclude ‘Il Mattinale’.