“Ancora notizie deludenti arrivano dall’economia dell’Eurozona. Oggi, sono stati infatti pubblicati gli indicatori PMI relativi al mese di settembre della società IHS Markit, che misurano il grado di ottimismo dei direttori d’acquisto delle imprese. Guardando ai numeri, si osserva un forte pessimismo per il futuro economico. Il dato peggiore è quello del PMI manifatturiero della Germania, sceso a 41,4 punti dai precedenti 43,5, molto al di sotto dell’atteso 44,0. L’indicatore si trova ormai ai minimi dal 2010, quando la Germania si trovava nella recessione causata dalla Grande Depressione. Male anche il PMI dei servizi, sceso inaspettatamente a 52,5 dal precedente 54,8, molto al di sotto del 54,3 atteso. Non è andata meglio alla Francia, dove il PMI manifatturiero è sceso a 50,3 punti, dai precedenti 51,1 e al di sotto dell’atteso 51,2 e quello dei servizi è sceso a 51,6, dal precedente 53,4 e ben al di sotto dell’atteso 53,2. Nel complesso, ad andare male è stata tutta l’Eurozona, il cui PMI manifatturiero è sceso a 45,6 (minimo in 81 mesi), dal precedente 47,0 e molto al di sotto del 47,3 atteso, e il PMI dei servizi è sceso a 52,0, dal precedente 53,5, che era anche il valore atteso.
Come rilevato da IHS Markit, a settembre si è intensificata la contrazione manifatturiera, portando l’Eurozona vicina allo stallo. “L’economia dell’Eurozona si è avvicinata a livelli di stagnazione alla fine del terzo trimestre, con il più rapido crollo della domanda di beni e servizi in oltre sei anni. Al peggioramento della recessione manifatturiera, che ha indicato la più forte flessione della produzione dal 2012, si è aggiunta l’espansione più lenta del settore terziario. Nel frattempo, calano sia la crescita occupazionale che la pressione dei prezzi e la fiducia sulle prospettive future è rimasta ai livelli più bassi in sette anni”, rileva IHS Markit. Numeri e cifre che indicano una sempre più probabile recessione europea, nella quale la Germania dovrebbe già entrare in questo trimestre”.
Lo scrive in una nota Renato Brunetta, deputato e responsabile economico di Forza Italia.