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INPS: BRUNETTA, DA RENZI-GENTILONI POLITICA DEL LAVORO ARRUFFATA E PASTICCIONA

 
Dichiarazione dell’onorevole Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia:
“Surreale silenzio oggi sui dati Inps sull’occupazione che, pure con un saldo di oltre 550mila unità tra assunzioni e cessazioni nel primo quadrimestre dell’anno, avrebbero dovuto evocare toni trionfalistici e di successo per il Governo. Ed invece un sordo silenzio. Il perché è presto detto. Tutta questa crescita occupazionale non è dovuta ai contratti a tempo indeterminato, quelli tanto sospinti dalle decontribuzioni e dal Jobs Act, quanto dai contratti a tempo determinato, che il Governo Renzi voleva ridurre.
Ed invece, secondo l’Inps, i primi continuano a diminuire, qualsiasi sia il periodo temporale che si prende in considerazione, mentre i secondi continuano ad aumentare in maniera significativa: addirittura su base tendenziale crescono di 415mila unità. Come dire che tutta la crescita occupazionale è ascrivibile ai contratti  a tempo determinato, cui si affianca una ripresa dei contratti di apprendistato. Se poi si aggiungono i segnali negativi che provengono dall’andamento degli ammortizzatori sociali, in primis la cassa integrazione, il quadro non può che preoccupare. E così mentre si pensa in maniera confusa agli sgravi per i giovani, mentre si ingegnano nuove riforme degli ammortizzatori sociali, connessi con politiche attive ancora fantasma, il mercato del lavoro affonda.
E così, pur in una grave confusione dei dati, nonostante gli sforzi del Ministro Poletti per mettere ordine tra Istat, Inps, Ministero e Anpal, un risultato appare chiaro: Jobs act, decontribuzioni, riforma dei voucher sono tutte armi spuntate di una politica del lavoro arruffata e pasticciona del Governo Renzi-Gentiloni”.