“Il Jobs Act rischia di risolversi in un veleno universale. Divide, rompe, aggrava, confonde, crea caos e ferisce la democrazia. Invece di unire, spacca. E’ qualcosa di così assurdo e negativo che è tutto un gioco a limitarne gli ambiti di applicazione. Se è una cosa buona, perché stringerne il campo, caro ministro Poletti? Perché non applicarla agli statali, se è la panacea di tutti i mali? Che fai? Te ne vergogni? Proprio così”. Lo scrive ‘Il Mattinale’ (www.ilmattinale.it), la nota politica redatta dallo staff del gruppo Forza Italia della Camera dei deputati.
“Ma come si può pretendere che arrivino gli investimenti stranieri se il popolo dei lavoratori italiani è diviso in tre categorie con diritti e doveri diversi: i nuovi contratti, un milioncino di persone all’anno, a cui si applicano le nuove norme, poi ci sono i vecchi contratti che con il Jobs Act non hanno nulla a che fare, e i dipendenti pubblici a loro volta inseriti in un mondo a parte, l’unica autarchia nel mondo globale”.
“E dinanzi a questo che fa il capo del governo? Fa sapere di non sapere. E in una intervista a Qn rimanda la questione della applicabilità del Jobs Act ai dipendenti pubblici al Parlamento. Ah sì? Al Parlamento? Il Jobs Act, così come tutti gli ultimi atti di questo esecutivo, con la complicità del Presidente Grasso, sono stati il reiterato tentato omicidio del Parlamento, il sequestro della sua libertà di movimento, la confisca dei suoi regolamenti, per consentire lo strapotere. Nel Jobs Act lo spregio del Parlamento si è perpetrato attraverso la logica di compromessi che stravolgono la delega che le Camere avevano affidato al Governo”.
“Il Parlamento non si riconosce nei decreti attuativi delle deleghe, cioè sostiene che il governo ha tradito la sua fiducia, e tutto va avanti come nulla fosse con Poletti che dice “Non si tocca nulla”? Come dire: un ministro che non è stato eletto da nessuno, a parte le Coop, che è stato scelto da un premier non eletto da nessuno, messo a quel posto da un Presidente della Repubblica salito al Colle in groppa a 148 deputati illegittimi tuona che del Parlamento non gliene può importar di meno? Ma questo è autoritarismo, golpismo della più bassa lega (delle cooperative)”.
“Qui finisce male. Che farà questo governo per rimediare all’impasse? Una legge delega per votare la soppressione delle Camere? Scherziamo, ma con l’amaro in bocca. Come diceva Cassandra: Troia brucia. Berlusconi e Forza Italia gli estintori li hanno, e la voglia di ricostruire ciò che è stato distrutto”, conclude ‘Il Mattinale’.