“Ora Ncd che farà? Finora ha tirato a Renzi palline di carta con la cannuccia della biro, sai che dolore. Renzi e Napolitano ritirano la penna ai mocciosi e tutto ricomincia. Stavolta devono sopportare anche gli sberleffi di Speranza. Un soprassalto di dignità sarebbe benvenuta da parte di Alfano e dei suoi”.
Lo scrive “Il Mattinale” (www.ilmattinale.it), la nota politica redatta dallo staff del gruppo Forza Italia della Camera dei deputati.
“In questo caso la dignità non sarebbe solo esibizione di fronte alta, ma comporterebbe anche un vantaggio politico. Staccare la spina conviene all’Italia e ai destini politici di questa componente del centrodestra che dovrebbe ammettere di averci provato invano a spostare di un millimetro la rotta di sinistra del naviglio di governo, prendendosi solo contumelie”.
“Per parte di Forza Italia valuteremo con attenzione e senso di responsabilità il testo, e ci batteremo nelle Commissioni perché i pareri di competenza propongano modifiche più coraggiose. E’ pretestuoso, come ha fatto il presidente del Consiglio, evocare l’eccesso di delega quando le relative norme sono aperte ad una gamma di soluzioni molto ampia. La verità è che Renzi si limita a sfidare solo a parole la sinistra del Pd e la Cgil”.
“Per usare linguaggi più tecnici, osserviamo che il passo in avanti rispetto alla legislazione passata è molto modesto e riguarda soltanto il licenziamento economico, che come tutti sanno riveste un significato marginale, dal momento che le aziende da sempre risolvono il problema degli esuberi attraverso le procedure previste per i licenziamenti collettivi. Il problema vero riguardava e continua a riguardare i licenziamenti disciplinari a fronte di una giurisprudenza esageratamente buonista. Sono troppo ampi gli ambiti di discrezionalità che rimangono ai giudici, praticamente gli stessi già previsti nella legge Fornero. L’opting out (vale a dire un risarcimento economico rinforzato, senza dunque la reintegra obbligatoria) sarebbe stata una soluzione equilibrata, ma sarebbe stata necessaria una determinazione che il governo e la maggioranza hanno solo a parole”, sottolinea “Il Mattinale”.