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L.ELETTORALE: BRUNETTA, 80 FRANCHI TIRATORI PD, HA PESATO FRETTA VOTO ANTICIPATO

 

“Forza Italia esce vincitrice morale” dall’affondamento della legge elettorale, “per il senso di responsabilità dimostrato portando la croce mentre altri deliravano”.

Così Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, in un’intervista a “La Verità”.

Sull’emendamento sul Trentino “noi siamo stati così seri da aver votato tutti contro, tranne l`onorevole Biancofiore – che aveva ragione – e un paio di dissidenti fisiologici”. Michaela “era autorizzata a votare per ragioni di libertà di coscienza. L`unica deroga era per lei. Ho fatto il consigliere comunale a Bolzano per due mesi, so di che parlo”.

Lei aveva capito che si andava nel burrone? “Sinceramente? All`inizio, no. Dopo il voto sulle pregiudiziali, sì”. Di chi è la colpa principale? “Dei tacchini democratici. Di quelli convinti di finire come tacchini nel forno. Per colpa della fregola di andare a votare: quasi ottanta, glielo posso dimostrare. Allora: togli gli oppositori legittimi: togli gli alfanidi, togli i fratelli di Giorgia, i sinistri, un po` di magmatici incerti o civici nel misto… I quattro partiti dovevamo avere comunque 430-440 voti. Fatta un po` di tara dovevi stare a 400. Il problema è che fin dai primi voti eravamo già 320-317, cioè in emergenza! E i franchi tiratori erano quasi tutti dentro il Pd”.

Come si spiega un esercito di franchi tiratori del Pd? “La fretta di andare a votare ha fatto crescere il mal di pancia e l`istinto di autoconservazione contro le elezioni anticipate”. Perché proprio nel Pd? “Il Pd senza premio prende 210 seggi: ne restano fuori 70-80”.