“Il deterioramento dell’economia dell’Eurozona è dovuto al peggioramento della recessione del settore manifatturiero, con la produzione in calo per l’ottavo mese consecutivo ed al ritmo più rapido da dicembre 2012. Gli ordini di beni hanno indicato il crollo più netto da luglio 2012, spinti da una nuova considerevole contrazione delle esportazioni, incluse quelle all’interno dell’Eurozona, suggerendo un prossimo e più forte declino nel quarto trimestre. In questo quadro, è fin troppo facile prevedere un ulteriore calo della produzione industriale e dell’export italiano, considerando che il principale partner commerciale europeo, la Germania, è in piena crisi.
Tutte considerazioni, queste, che il nuovo Governo giallo-rosso sarà obbligato a considerare nella NADEF che sarà presentata questa settimana e che conterrà le revisioni delle stime di crescita del Pil e l’aggiornamento del quadro di finanza pubblica, sulla quale sarà impostata la prossima Legge di Bilancio. Crescita zero, per quest’anno e per il prossimo, deficit e debito pubblico in aumento. Sarà questo lo scenario nel quale l’Esecutivo sarà costretto a varare, contrariamente alle promesse, una manovra draconiana per la quale la maggioranza Pd-Movimento Cinque Stelle non sa ancora dove iniziare a reperire le risorse per affrontarla”.
Lo scrive in una nota Renato Brunetta, deputato e responsabile economico di Forza Italia.