“A farne le spese della nuova retromarcia del Governo sulla Legge di Bilancio saranno il settore dei tabacchi e dei giochi, che dovranno garantire il gettito che sarebbe dovuto provenire dalle tasse “etiche” (sugar tax, plastic tax, auto aziendali). Almeno sulla carta.
Perché è del tutto evidente che quel gettito, alla fine, non ci sarà. Gli effetti distorsivi che la recrudescenza di tasse genererà sui settori colpiti, infatti, saranno talmente elevati che i consumi saranno ridotti, e di conseguenza il loro gettito. Cosa significa questo? Significa che alla fine, il rapporto deficit/Pil del 2,2% per il 2020 previsto dal Governo sarà in realtà molto più alto, considerando anche che la crescita del Pil prevista per il prossimo anno non sarà superiore allo 0,5%. Un bel buco di bilancio che sarà caricato sulle spalle degli italiani nella prossima manovra”.
Lo scrive in una nota Renato Brunetta, deputato e responsabile economico di Forza Italia.