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LEGGE DI BILANCIO: BRUNETTA, “TAGLIARE LE TAX EXPENDITURES EQUIVALE AD AUMENTARE LE TASSE: SE LE TAGLIASSE PER 23 MLD, IL GOVERNO EVITEREBBE L’AUMENTO IVA”

 

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“Oltre alle spese per il welfare, è molto probabile che il Governo taglierà anche quelle per i trasferimenti agli enti locali, dal momento che il ministro dell’Economia Giovanni Tria ha, nell’audizione di ieri in Parlamento, escluso di tagliare i capitoli della sanità e dell’istruzione. Rimangono, appunto, i trasferimenti per Comuni e Regioni e gli incentivi alle imprese, oltre che alle famose tax expenditures che il Tesoro si è impegnato per iscritto a tagliare. Ricordiamo che un taglio delle spese fiscali è equivalente ad un vero e proprio aumento di tasse. Certamente, se l’Esecutivo tagliasse tax expenditures per 23 miliardi di euro potrebbe evitare l’aumento dell’Iva. Ma il risultato sarebbe quello di una bella stangata sulla tassazione diretta, ovvero su lavoro e imprese, che avrebbe effetti ancora peggiori rispetto a quelli di un aumento della tassazione indiretta. Non certamente un grande affare”.

Lo scrive in una nota Renato Brunetta, deputato e responsabile economico di Forza Italia.