“Correzione significativa dei conti pubblici o procedura d’infrazione. Dopo la lettera di risposta inviata venerdì sera dal Tesoro alla Commissione Europea, caotica e contradditoria, questo è il bivio davanti al quale si trova il Governo. Quanto scritto nella missiva inviata a Bruxelles dal ministro dell’Economia Giovanni Tria, infatti, non ha soddisfatto per nulla i commissari europei, che si aspettavano ben altri impegni e ben altri toni da parte dell’Esecutivo Conte. A questo punto, nelle raccomandazioni che verranno pubblicate mercoledì, la Commissione, oltre a predisporre il rapporto sul debito pubblico eccessivo italiano, previsto obbligatoriamente dai trattati comunitari, chiederà all’Italia di correggere gli squilibri, attraverso una manovra correttiva da fare quanto prima e facendo scattare le clausole di salvaguardia dell’Iva per una cifra pari a 23,1 miliardi.
Queste le condizioni che imporrà Bruxelles”.
Lo scrive in una nota Renato Brunetta, deputato e responsabile economico di Forza Italia.