“L’Italia è sull’orlo della recessione. Il PIL del terzo trimestre 2018 è infatti sceso del -0,1% su base trimestrale ed è salito solo del +0,7% su base annuale. Se il calo dovesse essere confermato anche nel prossimo trimestre, la crescita per il 2018 sarebbe pari solamente al +0,9%, tre decimali in meno rispetto a quanto previsto dal Governo nel Draft Budgetary Plan inviato a Bruxelles. Pesanti gli effetti di trascinamento anche su tutto il 2019. Infatti, le previsioni stimano un tasso di crescita inferiore al +1,0%, possibilmente in un intervallo compreso tra il +0,5% e il +0,8%, a seconda delle varie ipotesi di crescita utilizzate sui vari trimestri. In ogni caso, una crescita pari, in media, a circa la metà rispetto al +1,5% previsto dal Governo. Con questi valori, dovranno essere rivisti al rialzo tutti i rapporti deficit/Pil e debito/Pil dei prossimi anni, rendendo così ancora più complicato il percorso di azzeramento del deficit e riduzione del debito che l’Italia deve effettuare per rispettare le regole europee. Altro che trattative da zero virgola con la Commissione: occorreranno anni di misure draconiane per sistemare i danni che questo Governo ha già fatto al nostro Paese in soli 6 mesi”.