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MANOVRA: BRUNETTA, “CON NESSUN INVIO DI UN NUOVO DPB, PER ITALIA È ORMAI PRESSOCHÉ CERTA LA PROCEDURA INFRAZIONE”

 

dpb-2019

 

“La stampa nazionale, anche oggi, scrive di un possibile accordo in extremis tra Governo e Commissione per evitare la procedura di infrazione. La verità è che non ci sono, al momento, né il tempo, né la volontà, né le condizioni per poterlo fare. Per evitare la procedura, infatti, il Governo avrebbe dovuto spedire entro domani un nuovo Draft Budgetary Plan, ovvero un nuovo quadro programmatico contenente la revisione al ribasso delle stime di crescita dell’economia italiana, che nel frattempo sono peggiorate ulteriormente, e del quadro di finanza pubblica, con dei rapporti deficit/Pil più bassi e con indicato il percorso per il raggiungimento del pareggio di bilancio strutturale. Esempio: 1,8% per il 2019, 1% per il 2020, 0,4% per il 2021, il famoso close to balance. Questo non è stato fatto. Quindi, ci chiediamo, su quale base la Commissione potrà valutare il tanto strombazzato cambio di atteggiamento da parte del Governo?

Secondariamente, manca la volontà di Conte-Salvini-Di Maio di rivedere completamente la manovra, che per rispettare gli obiettivi europei dovrebbe essere corretta di oltre 20 miliardi di euro, pari a quell’1,4% di scostamento dal deficit strutturale, obiettivo concordato a maggio dal governo Gentiloni e ribadito a luglio dal nuovo Governo Conte. Per poter raggiungere questi obiettivi, l’unica soluzione è rinunciare completamente al reddito di cittadinanza e alla quota 100. E non basterebbe neppure. Una rinuncia che Matteo Salvini e Luigi Di Maio hanno già dichiarato di non voler fare”.