“Non è soltanto il ministro dell’Economia Giovanni Tria ad affermare che uno spread al livello attuale non è sostenibile a lungo dalla nostra economia e dal nostro sistema bancario. Ieri, anche il capo economista della Banca Centrale Europea, Peter Praet, ha bocciato senza mezzi termini la manovra del Governo Conte e criticato “l’aumento dei premi per il rischio che nessuna economia nazionale può sostenere a lungo”. In particolare, Praet ha criticato l’impostazione della manovra, giudicandola esclusivamente orientata al lato della domanda, tramite l’aumento della spesa pubblica corrente, e per nulla orientata al lato dell’offerta, tramite un aumento delle spese per investimenti. Commissione Europea e BCE sono da sempre sostenitrici degli interventi “supply side”, ovvero quelli che puntano ad aumentare la produttività di un Paese. Una posizione che ci sembra di assoluto buon senso”.