“I rendimenti sui nostri titoli di Stato sono tornati a salire, come hanno dimostrato le aste del Tesoro dei BTP in calendario ieri, per effetto del nervosismo che gli investitori internazionali mostrano nei confronti di una manovra che vede aumentare il deficit pubblico giorno dopo giorno. La conseguenza è quella di un aumento del costo degli interessi sul debito o di una riduzione dei risparmi di interessi che il Governo aveva previsto nel Draft budgetary plan inviato a Bruxelles. Avevamo subito detto che quei miliardi di euro che il Tesoro diceva di aver risparmiato per effetto del calo dello spread non erano attendibili, in quanto solo sperati e non effettivi.
Sono bastate le due aste di ieri per far capire come il Governo ha puntato troppo su questi risparmi presunti, con la conseguenza che, considerando quelli effettivamente realizzati, le risorse ipotizzate dall’Esecutivo in realtà non ci sono. E, quindi, non possono essere utilizzate a copertura delle maggiori spese nella Legge di Bilancio”.
Lo scrive in una nota Renato Brunetta, deputato e responsabile economico di Forza Italia.