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MANOVRA: BRUNETTA, “GOVERNO ALLE STRETTE, PER EVITARE PROCEDURA INFRAZIONE DEVE RINUNCIARE A REDDITO CITTADINANZA E QUOTA 100”

 

manovra del popolo

 

“La Commissione ha dichiarato che, per poter evitare in extremis la procedura di infrazione per debito eccessivo (EDP), la modifica della Legge di Stabilità dovrebbe essere “sostanziale” e non limitarsi a limature dello 0,2%, come proposto da alcuni membri del Governo, o dello 0,4% come ipotizzato dalla stampa. La correzione deve essere molto maggiore, perché non è tanto il deficit nominale a rappresentare un problema ma quello strutturale, che secondo gli impegni presi dal precedente Governo avrebbe dovuto migliorare del +0,6% e che invece, secondo il nuovo quadro presentato dal Governo, è addirittura peggiorato del -0,8%. Ciò significa che, per rispettare gli impegni presi, la correzione da effettuare è pari all’1,4% (circa 21 miliardi di euro). Per evitare la procedura, quindi, l’Esecutivo dovrebbe trovare tutte queste risorse, il che è possibile solo rinunciando definitivamente al reddito di cittadinanza e alla “quota 100”. Anche con questa decisione, tuttavia, difficilmente il deficit strutturale ritornerebbe ai livelli concordati con Bruxelles, considerando che, nel frattempo, il quadro macroeconomico si è deteriorato. Occorrerebbe quindi aumentare leggermente l’IVA, imporre qualche nuova tassa, oppure ricorrere ad una improbabile operazione di taglio della spesa pubblica.

Va considerato, infine, che tra i Paesi europei non c’è alcuna volontà di venire incontro ai capricci del Governo Conte. Per far capire il clima anti-italiano che si respira nel resto d’Europa, basta leggere quanto scritto dal giornale tedesco Handelsblatt che ha previsto addirittura che l’Unione Europea chiederà all’Italia una cauzione pari a 3,5 miliardi di euro (0,2% del Pil) già a partire dal 19 dicembre e osservare come si stanno muovendo gli 8 Paesi del Nord-Europa costituitisi nella “Nuova Lega Anseatica”, avente l’obiettivo dichiarato di contrastare le dannose politiche economiche dei Paesi del Sud-Europa”.