“Sulla questione della manovra il Governo continua a scherzare col fuoco e a non dir la verità. Mentre l’Europa sta, infatti, andando avanti spedita sulla procedura di infrazione per debito eccessivo, con l’approvazione avvenuta ieri da parte del Comitato Economico e Finanziario del parere sulla Raccomandazione all’Italia che la Commissione Europea pubblicherà ufficialmente il prossimo 19 dicembre e che sancirà l’avvio del commissariamento da parte della Troika, l’Esecutivo Conte continua a voler far credere agli italiani che l’accordo con l’Unione Europea è ormai ad un passo, grazie alla volontà di ridurre il rapporto deficit/Pil per il 2019 al 2,2% come dichiara il vicepremier Salvini o al 2,0% come vorrebbero il Presidente del Consiglio Conte e il ministro dell’Economia Tria.
Innanzitutto, l’Esecutivo dovrebbe ragionare su un rapporto deficit/Pil per il 2019 pari al 2,9% come stimato dalla Commissione e non del 2,4% come ipotizzato dal Tesoro nel suo quadro di finanza pubblica già bocciato da Bruxelles. Il che significa che, una limatura anche di 4 punti decimali porterebbe il rapporto deficit/Pil a circa il 2,5%, un valore inaccettabile per la Commissione, in quanto lo scostamento dagli obiettivi rimarrebbe sostanziale”.