“L’Italia rischia di dover affrontare molti anni di austerità, grazie alla politica irresponsabile di Matteo Salvini e Luigi Di Maio, che hanno messo di fatto, con il loro atteggiamento provocatorio, il Paese nelle mani della Troika. Con la lettera di risposta irriverente inviata l’altro giorno alla Commissione Europea, nella quale il Governo ha scritto di non volersi in alcun modo adeguare alle osservazioni di Bruxelles sulla Legge di Bilancio, la Commissione è infatti ora nella posizione di poter decidere il destino della politica economica e dei conti pubblici italiani, senza che l’Esecutivo italiano possa fare alcunché. In altre parole, l’Italia verrà “commissariata” per un lungo periodo di tempo. La decisione verrà presa il prossimo 21 novembre con la bocciatura della manovra economica e con la pubblicazione del rapporto sul debito italiano, dove i commissari europei metteranno per iscritto la sua insostenibilità.
Dopo quello, si passerà alle soluzioni imposte dall’alto, che confluiranno nel cosiddetto “braccio correttivo”. Queste soluzioni saranno delle vere e proprie manovre correttive da svariati miliardi di euro l’anno, che il Governo italiano dovrà obbligatoriamente effettuare, se vuole evitare il pagamento di sanzioni fino allo 0,5% del Pil e il divieto d’accesso ai fondi europei. Oltre, ovviamente, al rischio di impossibilità di finanziarsi sui mercati, dal momento che la procedura d’infrazione sarà vista come una vera e propria stigmatizzazione negativa dagli investitori internazionali”.