“Il commissariamento dell’Italia inizierà formalmente il prossimo 19 dicembre e durerà per i prossimi 5 o 10 anni. Grazie a questo Governo di incapaci, l’Italia si ritroverà così sotto il controllo della Troika, che avrà carta bianca nel decidere le manovre finanziarie italiane per il prossimo decennio. La stampa italiana continua a riportare notizie secondo le quali ci sarebbe spazio per trattative con la Commissione Europea, fino ad arrivare all’ipotesi che un accordo sulla riduzione del rapporto deficit/Pil per il 2019 al 2,2%, dal 2,4% scritto dal Governo nel suo Draft Budgetary Plan inviato a Bruxelles, potrebbe soddisfare entrambe le parti.
La verità è che, invece, l’Europa sta procedendo spedita verso l’apertura della procedura di infrazione per debito eccessivo (EDP). Questo pomeriggio, il Comitato Economico e Finanziario dell’Unione Europea, darà infatti il suo via libera alla raccomandazione della Commissione, contenente già la lista degli impegni ai quali l’Italia dovrà sottostare, ovvero le regole di ingaggio del commissariamento. Lunedì arriverà poi il semaforo verde anche dall’Eurogruppo. A quel punto, la Commissione presenterà la Raccomandazione ufficialmente il 19 dicembre, prima che l’Ecofin dichiari ufficialmente aperta la EDP il prossimo 22 gennaio. Non si vede quindi come il Governo gialloverde possa evitare tutto questo, con una raccomandazione di fatto già approvata e avendo dichiarato pubblicamente di non voler ripresentare all’Europa alcuna nuova versione del Draft Budgetary Plan e della manovra prima delle decisioni da parte degli organismi comunitari, che sono già in corso”.