Socialize

MANOVRA: BRUNETTA, “RECESSIONE E CONFLITTO DISTRIBUTIVO: IL FALLIMENTO DEL GOVERNO LEGA-M5S”

 

 

L’economia italiana ha iniziato il 2019 dal punto esatto in cui aveva chiuso il 2018, ovvero dalla recessione economica nella quale è entrata a partire dal terzo trimestre, quando il Pil è sceso del -0,1%. Anche oggi, infatti, è arrivato un altro dato negativo con l’indice dei direttori degli acquisti del settore manifatturiero riferito al mese di dicembre che è rimasto sotto la soglia recessiva dei 50 punti, esattamente a 49,2, sempre in fondo alla classifica tra tutti i paesi europei. Questo indicatore è utilissimo per predire il futuro andamento dell’economia reale. Considerata l’ultima lettura del dato, quindi, anche per il quarto trimestre del 2018, le notizie per la crescita italiana non sono affatto buone.

Al problema della recessione economica, poi, si aggiunge quello dell’enorme conflitto redistributivo che rischia di innescarsi tra le varie componenti della società e delle varie aree geografiche d’Italia, per effetto delle misure contenute nella Legge di Bilancio appena approvata dalla maggioranza gialloverde. La manovra è tutta dettata da una tipica visione e statalista e dirigista dell’economia. In termini di beneficiari, infatti, la quota 100 interessa soprattutto il Nord mentre il reddito di cittadinanza soprattutto il Sud. Tra tagli alle pensioni d’oro, mancata rivalutazione delle pensioni sopra i 1.500 euro, norme che dettano il pensionamento anticipato e beneficiati del reddito di cittadinanza ancora da scrivere, si rischia il caos e si impongono arbitrariamente trasferimenti di ricchezza da alcuni gruppi sociali ad altri.