“Tra poche ore il Governo presenterà la Nota di Aggiornamento al DEF, dove finalmente metterà per iscritto la revisione al ribasso delle stime di crescita del Pil e quella al rialzo dei rapporti di finanza pubblica, deficit e debito/Pil. La prima non dovrebbe superare lo zero, o al massimo il +0,1% per quest’anno, causa crisi economica internazionale e recessione della Germania, oltre che gli errori in politica economica fatti dal precedente Governo giallo-verde. I secondi sono ancora in fase di trattativa tra Esecutivo e Commissione Europea.
Il punto di partenza è il rapporto deficit/Pil del 2019, che si attesterà attorno al 2,0-2,1%, complice anche il peggioramento del denominatore negli ultimi trimestri e la revisione al rialzo del debito pubblico dovuta alle nuove regole contabili e gli impegni sottoscritti la scorsa primavera dal precedente Governo con Bruxelles, che prevedevano l’obbligo per l’Italia di ridurre il disavanzo strutturale, di effettuare una seria operazione di spending review e di taglio delle tax expenditures”.
Lo scrive in una nota Renato Brunetta, deputato e responsabile economico di Forza Italia.