“I giornali stranieri hanno detto la verità, assai più dei giornaloni italiani giustificazionisti e laudatores a prescindere di Renzi e della sua gestione dell’ordine pubblico. La grande parata, di cui giustamente andare orgogliosi, dell’inaugurazione dell’Expo è stata sfregiata dalla devastazione di Milano. Un peccato mortale. E la colpa ricade di certo anzitutto sui delinquenti autori del misfatto. Ma esistono le colpe politiche di chi ha scelto la via più facile invece che quella giusta”.
Lo scrive “Il Mattinale” (www.ilmattinale.it), la nota politica redatta dallo staff del gruppo Forza Italia della Camera dei deputati.
“I nostri servizi esteri e interni che cos’hanno fatto? Ha funzionato la collaborazione così sbandierata con quelli spagnoli, tedeschi, francesi, o questi ultimi hanno giocato al tanto peggio tanto meglio come già a Genova durante il G8 del luglio 2001?”.
“Ora Milano ha una forza magnifica, è capace di risorgere e dare lezioni di civismo e di coraggio a chicchessia. Ma ordine pubblico vuol dire mantenerlo, impedire sia infranto, significa non tollerare che sia ferita una città, non è semplicemente evitare il morto. Gli incendi vanno bene, invece? Lasciare una fetta di città in mano alla tribù dei guerriglieri urbani è accettabile? È un male minore? La devastazione non è mai un male minore”.
“Renzi minimizza, i criminali li definisce “quattro teppistelli”. Siamo d’accordo, non erano samurai invincibili. Allora ci spiega perché non sono stati messi in condizione di non nuocere? Il ministro Alfano che più che dell’Interno è il ministro della difesa di se stesso, usa toni addirittura trionfalistici verso se stesso in un’intervista al “Corriere”. E tutto questo ha il sapore della resa, di una sorta di “lodo Expo”, che in una Repubblica fondata sui precedenti è pericolosissimo”.
“Significa che d’ora in poi tutte le manifestazioni violente non saranno più contrastate, ma accompagnate da forze dell’ordine incaricate di fungere da guardrail delle corse dell’orda vandalica. Le manifestazioni dei senza casa, l’occupazione da parte dei centri sociali di palazzi e spazi pubblici, il lancio di bulloni da parte di disoccupati, i blocchi delle autostrade, saranno di fatto autorizzati e si tirerà un sospiro di sollievo perché “non c’è stato il morto”?”.
“Morti non ce ne devono essere, ci mancherebbe. Ma è gravissimo trattare come fisiologica la devastazione di una città. Governare è un’altra cosa”, sottolinea “Il Mattinale”.