“La strage di Milano, tale si è rivelata essere per dimensioni e modalità, pone problemi oggettivi di sicurezza. Non c’è voluta una mente raffinata per ridicolizzare l’immane sistema dei controlli che circonda il Palazzo di Giustizia. Ci domandiamo a cosa serva l’ostentazione di un simile apparato, la proclamazione di uno stato di allerta massimo, se poi si tollerava tranquillamente che un ingresso fosse privo di metal detector, e tutti ora scoprono che era impossibile un controllo reale di tesserini e identità”. Lo scrive ‘Il Mattinale’ (www.ilmattinale.it), la nota politica redatta dallo staff del gruppo Forza Italia della Camera dei deputati.
“Alla prova dei fatti, appare evidente che se ad individuare la breccia è stato un tipo qualsiasi, tanto più avrebbero dovuto accorgersene soprattutto i magistrati cui quel varco era specialmente dedicato. Fanno conferenze stampa sull’allarme criminalità, mafia, terrorismo, sulla necessità di tenere alta la guardia, e poi sono tutti ciechi davanti a una simile falla?”.
“Abbiamo proposto interrogazioni e il governo ha garantito di informare immediatamente il Parlamento. Ci sono responsabilità politiche. Ci chiediamo se non ce ne siano di amministrative e legate all’autodichia che regna nei Tribunali: la sicurezza e il controllo di legalità nei Palazzi di Giustizia non risale forse alla magistratura medesima e in particolare alla Procura generale? Il Presidente Mattarella, nel suo discorso di ieri, indica due piste di responsabilità, anche se nessuno l’ha notato, quando ha detto: “Spetterà ai vertici degli uffici giudiziari di Milano e al ministro della Giustizia prendere i dovuti provvedimenti perché simili fatti non si ripetano”. Vertici degli uffici giudiziari, ministro della Giustizia…”, conclude ‘Il Mattinale’.