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PROCEDURA DI INFRAZIONE: BRUNETTA, “5 DIKTAT PER L’ITALIA”

 

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“Assieme alla condanna senza appello, la Commissione ha pubblicato anche una lunga lista di raccomandazioni che l’Italia dovrà rispettare, che non sono dei consigli, ma dei veri e propri diktat, esattamente quelli che il vice-premier Salvini non voleva ricevere, con l’aggravante che questi dovranno essere rispettati per forza, considerando la situazione in cui il Paese versa. Tra le raccomandazioni, quella di assicurare una riduzione nominale della spesa primaria netta dello 0,1% nel 2020, che corrisponde ad un aggiustamento strutturale annuo dello 0,6% del Pil, circa 9 miliardi di euro; ridurre le tax expenditures e riformare i valori catastali, che porteranno ad un aumento della tassazione immobiliare; combattere l’evasione fiscale attraverso l’uso della fatturazione elettronica e abbassare la soglia per l’utilizzo del contante; implementare la riforma delle pensioni (un ovvio riferimento all’abolizione della quota 100), riformare il mercato del lavoro per combattere il lavoro sommerso e aumentare la partecipazione della componente femminile, migliorare l’istruzione, sostenere gli investimenti soprattutto in ricerca e sviluppo, migliorare l’efficienza della pubblica amministrazione, aumentare il grado di concorrenza del mercato, ridurre l’eccessiva lunghezza dei processi, sostenere il processo di ristrutturazione del sistema bancario soprattutto per gli istituti medio-piccoli e ridurre l’ammontare degli NPLs presenti nei loro bilanci”.

Lo scrive in una nota Renato Brunetta, deputato e responsabile economico di Forza Italia.