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RAI: BRUNETTA, CAMPO DALL’ORTO IRRITANTE. PROGRAMMI SUCCESSO MERITO SUOI PREDECESSORI

 

 

 

“L’autoincensamento suscita nel migliore dei casi una buona dose di irritazione in chi legge. Masochismo allo stato puro per chi lo esercita. E’ il caso dell’intervista rilasciata ieri da Antonio Campo Dall’Orto a “Il Sole 24 ore”, in cui il direttore generale della Rai ha rivendicato a suo merito “l’anno positivo su tutti i fronti: ascolti, bilancio, posizionamento dei canali” dell’azienda radiotelevisiva pubblica. E ha denunciato il rischio che questi successi possano essere cancellati, dal tetto dei 240 mila euro alle retribuzioni degli artisti. L’autoincensamento di Campo Dall’Orto,  è irritante perché è fondato sulla convinzione di rivolgersi a una platea formata dal cosiddetto “popolo bue”. Cioè da chi ignora o non vuol sapere che i risultati positivi in termini di ascolti, bilancio e posizionamento dei canali sono stati il frutto non della sua gestione ma di gestioni altrui e di circostanze del tutto irripetibili. Le trasmissioni che hanno prodotto i picchi di ascolto, cioè il Festival di San Remo, “Montalbano”, ”Medici”, “Schiavone” , ”Porta rossa”, non sono state farina del sacco dell’attuale dg, ma di quella di molti suoi predecessori. Viceversa i tantissimi programmi nati e andati in onda sotto la sua gestione, quasi a smentire la fama di “uomo di prodotto”, hanno avuto costi alti e resa decisamente scarsa. Per tutti valga l’esempio di “Politics”, con Daria Bignardi coautrice del più grande fallimento che la tv di Stato ricordi negli ultimi anni.”