“Continua l’inarrestabile discesa del programma di Fabio Fazio ormai ribattezzato ‘Che flop che fa’. I vertici di Viale Mazzini si aspettavano grandi risultati dal celebre conduttore con cui è stato siglato un contratto milionario, ignorando una chiara e precisa norma di legge, e invece nell’arco di poche settimane il dj Fabio Fazio sta deludendo tutte le aspettative”.
Lo scrive su Facebook Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati.
“Il trasloco del suo talk-show da Raitre a RaiUno continua a riportare risultati sempre più deludenti: domenica sera la prima parte del programma è stata seguita da 3.964.000 spettatori con il 14,8% di share mentre la seconda parte ha conosciuto una flessione importante toccando addirittura il 12,5% di share (2.419.000 spettatori). A conti fatti, la media ponderata del primo e secondo parziale di ascolto non arriva nemmeno al 15% di share, registrando infatti il 14,05%.
Nel confronto con Mediaset, il programma è nuovamente superato da Canale 5 con la soap “le tre rose di Eva” che ha conquistato 3.479.000 spettatori con il 14,6% di share.
Lo stop di due domeniche dovuto al Gran Premio ha addirittura peggiorato la performance del conduttore considerato che tra la puntata del 15 ottobre- in cui la media ponderata tra il primo e secondo ascolto è stata del 14,64% di share- e quella di domenica scorsa c’è una flessione di più di mezzo punto di share.
Tra la puntata di debutto e la quinta, in onda la domenica sera, Fabio Fazio ha registrato una notevole flessione in termini di ascolto: stiamo parlando infatti di quasi 6 punti percentuali in meno di share.
La débâcle continua il lunedì sera in seconda serata. La puntata di ieri è stata seguita da 979.000 spettatori (8,3% di share) – nemmeno 1 milione di spettatori – registrando una flessione di quasi un punto e mezzo di share con la puntata di lunedì scorso.
Le puntate di domenica e lunedì, sulla scia delle precedenti, continuano a dimostrare che i telespettatori del costosissimo talk-show e dello strapagato Fazio non ne vogliono sapere più nulla. I cittadini, che nonostante i sacrifici, continuano a pagare il canone devono essere presi in considerazione da chi fa servizio pubblico. Cosa stanno aspettando per intervenire i vertici di Viale Mazzini?”, conclude Brunetta.