“La sola grande modifica all’Italicum utile all’Italia e non a piccoli interessi è il no al referendum. Italicum ne verrebbe automaticamente cancellato, essendo indistinguibile dalla riforma costituzionale”. Lo dice Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia. “Dopo di ciò il Parlamento – continua – dovrà approvare immediatamente una nuova riforma elettorale basata verosimilmente sul modello del Consultellum, un proporzionale puro con soglia del 4 per cento, indicato dalla sentenza della Corte costituzionale del gennaio del 2014. Una legge valevole tanto per la Camera che per il Senato, per approdare immediatamente all’appuntamento elettorale. Facendola finita con i governi tecnici, del presidente, tutti nomi ipocriti che mascherano premier e ministri non eletti da nessuno. Di Monti, Letta e Renzi si vedono i pessimi risultati per democrazia ed economia del nostro Paese. Insomma – conclude Brunetta -, la sequenza è questa: vittoria del no, Renzi a casa, nessun inciucio, legge elettorale da farsi in Parlamento rapidamente, voto”.