Socialize

RIFORME: IL MATTINALE (FI), SERVE REFERENDUM SU MATERIA EUROPE

 

 

“Tommaso Ciriaco su Repubblica dedica un articolo alla consistenza parlamentare del gruppo trasversale che se fosse chiamato in un referendum a salvare uno tra Merkel e Tsipras sceglierebbe per il secondo e direbbe, anzi già dice, viva Tsipras. Sono gente di diverso conio politico. Hanno però un punto di sostanziale convergenza: apprezzano la democrazia, e vorrebbero che uno strumento come quello del referendum, utilizzato domenica dal popolo greco per farsi forza in Europa, fosse pure di casa in Italia”. Lo scrive ‘Il Mattinale’ (www.ilmattinale.it), la nota politica redatta dallo staff del gruppo Forza Italia della Camera dei deputati.

“Su questa idea referendaria il centrodestra, a parte forse Area popolare (che oggi è appiattita sulla Merkel), è compatto, e vede comunque nel dominio tedesco un ostacolo ad una buona Europa e alla prosperità dell’Italia.  Referendum dunque su materia europea, perché no? E’ una buona base di riflessione per un programma comune. Un elemento per il cantiere del centrodestra, e già sin d’ora qualcosa che può essere obiettivo di pressione parlamentare e valido argomento di identità comune presso l’opinione pubblica su questioni inerenti la sensibilità del ceto medio e non solo”.

“Lo sappiamo: il referendum è inibito dalla Costituzione in materia di trattati internazionali. Ora non ha più senso questo altolà al popolo. Non parliamo di tutti i trattati, da quelli per l’estradizione a quelli per scambi culturali. Ma di quelli che si riferiscono all’Europa, che in fondo è una questione interna al nostro vissuto, c’entra con tutto o quasi. Senza referendum su materie europee, su trattati e regolamenti Ue,  l’Italia si priva di uno strumento democratico a valore doppio: 1- corroborerebbe la sovranità popolare; 2- darebbe al nostro governo un’arma formidabile per farsi valere al tavolo dell’Europa”.

“Noi, senza referendum, come direbbe Manzoni, siamo vasi di coccio tra vasi di ferro. In questi anni Senato e Camera hanno visto e vedono tuttora in corso un processo di riforma costituzionale del bicameralismo perfetto e del Titolo V, sulle autonomie locali. Così com’è adesso la riforma renziana rappresenta un soffocamento della democrazia. Allargare l’area dei referendum su quel che più pesa nella vita della nazione e delle famiglie, cioè le materie europee, farebbe respirare a pieni polmoni la politica, le restituirebbe interesse. Siamo sicuri che l’astensionismo non esisterebbe su questioni di tal fatta”.

“Lo chiediamo a Renzi, e lo sfidiamo sul tema: ha paura che il popolo si esprima in modo diretto? Lasci che il Parlamento introduca questo spazio di libertà e di democrazia. Sarà più forte il popolo, e più forte il governo che si farà carico dei suoi sì e dei suoi no”, conclude ‘Il Mattinale’.