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RIFORME: IL MATTINALE (FI), VENDITA TAPPETI SU PAROLA APPARTIENE A CULTURA LEVANTINA, CAV NON CI STA

 

“Oggi anche i giornaloni rilevano il velleitarismo del Fiorentino. Il quale che cosa fa? Invece di affrontare il problema politico grande come una casa trovando soluzioni alla luce del sole, opera in due direzioni supponenti la totale stupidità o infermità morale degli interlocutori”.

Lo scrive “Il Mattinale” (www.ilmattinale.it), la nota politica redatta dallo staff del gruppo Forza Italia della Camera dei deputati.

“1 – I fiduciari di Renzi propongono modifiche senza modifiche. Vale a dire, stabilendo un’elezione semi-diretta (a queste astrusità siamo), e collocando questa correzione in un miscuglio da ircocervo anche tecnicamente pauroso. Il presidente dei senatori di Forza Italia Paolo Romani è stato categorico nel giudizio: ‘C’è un trucchetto che fonde due articoli che stanno in parti diverse della Costituzione. E’ un obbrobrio, un pateracchio che non possiamo accettare'”.

“2 – Cercano di avvelenare i pozzi in Forza Italia, riproponendo surrettiziamente il metodo Verdini, individuando punti molli nella compagine di Berlusconi con lo sfruttamento delle aperture piuttosto bislacche di Salvini per un suo personale Nazareno con Renzi. Il metodo è di trovare qualcuno che si faccia garante di Renzi presso Berlusconi e dica: ‘Adesso molliamo su questo punto, poi avremo parecchio’. Berlusconi ha chiuso la saracinesca del negozio della truffa. Diciassette volte abbiamo accettato di ‘mollare’ in cambio di una sostanza di pacificazione e di decisioni condivise di cui non è mai esistita la volontà”.

“La vendita dei tappeti sulla parola appartiene alla cultura levantina: Berlusconi non ci sta. Il metodo non sarà mai più quello del Nazareno, con i due forni, uno degli inganni istituzionali (di Renzi), l’altro della politica di non-governo (di Renzi)”, conclude “Il Mattinale”.