“Invece di ammettere il disastro delle scelte compiute, Di Maio chiede ora le dimissioni del ministro Tria, perché l’operazione verità gli sta provocando una perdita di consenso senza precedenti. Il vicepremier Di Maio non ha però considerato i devastanti effetti che la possibile sostituzione del ministro avrebbe sui rapporti con l’Unione Europea e con i mercati finanziari. Tanto per fare un esempio, subito dopo aver appreso la notizia di una possibile cacciata del ministro dal Governo, gli investitori hanno immediatamente iniziato a vendere titoli di Stato italiani, con il rendimento sui BTP decennali subito risalito al 2,6%, ai massimi dall’inizio di marzo. C’è da chiedersi: il vicepremier Di Maio vuole davvero prendersi la responsabilità di dare il via alla terza crisi dello spread, nell’esatto momento in cui l’economia italiana è in recessione? Se ha intenzione di farlo si dovrà assumere le sue responsabilità davanti agli investitori e agli elettori”.