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UE: Brunetta a Weidmann, “surplus Germania produce più danni di deficit”

 

“Caro Weidmann, la solidarietà tra i paesi dell’eurozona di cui parli è violata in primis dalla tua Germania. Oggi un minimo sforamento del rapporto deficit/Pil oltre il 3% espone gli Stati alla pubblica deplorazione, senza possibilità di appello, come avviene per i Paesi del Sud, mentre il surplus della bilancia commerciale, di cui beneficia la Germania da anni senza alcuna redistribuzione, viene considerato elemento di virtuosità.

Al contrario, mentre un rapporto deficit/Pil eccessivo produce conseguenze tendenzialmente solo per il paese che lo genera, i surplus commerciali hanno effetti negativi devastanti sulle economie di tutti gli Stati dell’area monetaria unica.

Mentre con le monete nazionali, infatti, a un aumento eccessivo del surplus commerciale di un paese seguiva sempre la rivalutazione della sua moneta, che significava un riequilibrio quasi automatico della bilancia commerciale; con la moneta unica lo Stato che consegue il surplus gode dei benefici derivanti da quest’ultimo, mentre il costo della rivalutazione della moneta ricade su tutti i paesi dell’area unica.

In un’ottica di Europa solidale, quella che tu auspichi, pertanto, diventa prioritario sanzionare quest’ultimo comportamento, piuttosto che concentrarsi solo sul rapporto deficit/Pil. Ne deriva un cambio di prospettiva nelle regole europee: l’eccesso di virtù (surplus) produce più danni dell’eccesso di deficit. La modifica dei Trattati dovrà partire da questa consapevolezza”.