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UE: BRUNETTA, “CONTE HA PERSO BATTAGLIA SU FONDO MONETARIO”

 

Conte premier fiducia

 

 

Stando alle prime indiscrezioni che emergono relativamente ai lavori della sessione che si è occupata della riforma dell’Eurozona (cosiddetto “Euro Summit”) dell’appena concluso Consiglio Europeo del 28-29 giugno, il primo ministro Giuseppe Conte ha perso la sua battaglia contro gli altri capi di stato europei per bloccare la proposta della trasformazione del Meccanismo Europeo di Stabilità (ESM) in un vero e proprio Fondo Monetario Europeo.  

Nella dichiarazione finale sottoscritta da tutti i partecipanti al Summit, si legge, infatti, che la road map e le linee guida che verranno sposate nel decisivo vertice sull’euro che si terrà il prossimo dicembre saranno quelle indicate nella lettera inviata dal presidente dell’eurogruppo Mario Centeno al presidente del Consiglio Europeo Donald Tusk. In quella lettera si propone, per l’appunto, la creazione di una Troika europea, formata dal nuovo ESM, dalla Commissione Europea e dalla Banca Centrale Europea. In pratica, la stessa formazione che ha gestito la crisi greca, con soltanto il nuovo Fondo Monetario Europeo al posto del Fondo Monetario Internazionale. 

Stando sempre alle indiscrezioni dei presenti, il presidente del consiglio Conte ha effettuato un tentativo per cambiare la dichiarazione finale, tentando di indebolire la posizione franco-tedesca, ma tale tentativo è fallito, anche perché gli altri presenti gli hanno ricordato che il comunicato finale racchiudeva l’esito di negoziazioni già effettuate in precedenza e che era ormai troppo tardi per poterle cambiare. Purtroppo, il presidente Conte ha ceduto a questo ricatto, mentre avrebbe dovuto porre il diritto di veto sulle dichiarazioni finali, nel rispetto dell’impegno preso davanti alle Camere il giorno prima che partisse per il vertice. 

Resta quindi da capire chi ha condotto le trattative precedenti alle quali si riferiscono gli alti ufficiali presenti al Consiglio Europeo, nelle quali l’Italia ha espresso il proprio parere favorevole alla proposta franco-tedesca. Sono avvenute quando il ministro dell’economia era ancora Pier Carlo Padoan oppure negli incontri preliminari di pochi giorni fa ai quali hanno partecipato gli sherpa di Conte? Nel primo caso avremmo la prova che il ministro Padoan si era accordato in segreto con Germania e Francia per far passare la Troika europea in cambio delle continue richieste di ottenere qualche decimale di deficit in più per le sue manovre finanziarie. Nel secondo caso sarebbe la riprova che il governo giallo-verde è fatto da dilettanti allo sbaraglio, che non sanno nemmeno come si conducono le trattative nei consessi europei e non sono in grado di comprendere cosa c’è scritto nei documenti preparatori delle riunioni, che sulle tematiche economiche sono molto tecnici e complicati. Gradiremmo sapere dal presidente Conte quale delle due letture rappresenta la realtà”.